Che
il teatro sia un gioco è sempre stato un concetto alla
base della mia drammaturgia. Questo lavoro sottolinea ad accentua
questa idea, ispirandosi ad un atto unico serio, di un'autrice
culto come Agatha Christie e reinventandolo completamente, giocando
con le sue contraddizioni, con i suoi eccessi, appena accennati
nel testo originale, fortemente protagonisti in quello da noi
utilizzato. Così facendo il testo, e di conseguenza la
pièce, si caricano di nuovi significati che coprono e reinterpretano
i vecchi. Non mi sento quindi più di parlare di atto unico
giallo, ma di commedia gialla e con questa premessa ho impostato
il lavoro sugli attori.
Lavorare per eccessi con degli attori che si conoscono bene,
come ho avuto la possibilità di fare io, scatena una
piccola grande magia del teatro e il gioco del regista diventa
tale per tutti in un crescendo estremamente stimolante. Spero
vivamente che il pubblico si diverta a guardare lo spettacolo
quanto ci siamo divertiti noi a prepararlo.
Paolo Cecchetto